“Tutta la gloria al Signore, sempre!”.
È questo il motto di Mario Marchiò, un pastore nato a Torino ma che vive in Sudafrica, dove si dedica da più di 20 anni, insieme all’amatissima e inseparabile moglie Celeste, al “BOSKO Ministries” (Ministero BOSKO), frutto di un amore smisurato per il Signore e di una fede coraggiosa, che ha oltrepassato difficoltà di ogni genere e che crede fermamente nell’amore e nella potenza di Dio. Scopo della missione è pascere gli agnelli che Dio ha affidato al pastore per mezzo di varie iniziative missionarie, soprattutto rivolte ai bambini del luogo
La missione del pastore Marchiò è anche di andare “alle estremità della terra” per predicare la Parola di Dio; portare un messaggio di speranza a tutti coloro che hanno davanti a sé solo buio, lo stesso buio che voleva inghiottirlo anni fa quando, in preda ad una forte depressione, si trovò ad un passo dal suicidio. In quel momento, in preda alla disperazione, gridò una preghiera: “Signore, non so se esisti, ma se ci sei, salvami e farò tutto quello che Tu mi chiedi!”.
Fu a partire da allora che cominciò il suo impegno e la chiamata ad essere testimone di quel Gesù che è morto per ciascuno di noi, che ha compiuto ogni cosa alla croce, che ha lasciato vuota la tomba, che è risorto dai morti e che dona la salvezza a chiunque Lo accetta come Signore e Salvatore personale. Quasi al termine del tour missionario in Italia, il 24 ed il 25 Aprile, la coppia è stata ospite della nostra comunità.
L’Ospite Principale
C’era aria di festa sabato sera, si respirava gioia, la sala era ripiena di note e di voci che innalzavano lodi al Signore; la Sua presenza era lì, in mezzo a circa 200 persone, soprattutto giovani, provenienti da diverse comunità del catanese e dell’agrigentino, riunite principalmente per celebrare l’Ospite d’onore della serata, lo Spirito Santo, ma anche desiderose di ascoltare quel “predicatore venuto da lontano”, tanto amato e apprezzato, che Dio ha dotato di un modo di insegnare unico.
Col suo stile inconfondibile, con il suo humour di sempre, col suo essere scanzonato, allegro, giocoso, con la freschezza che lo contraddistingue, ha esordito parlando dell’immensità di Dio, ci ha poi regalato quelle che a volte sono state delle vere e proprie “chicche”, condividendo con noi verità profonde pescate nel cuore della Parola di Dio, rivelazioni frutto di un intenso e intimo rapporto con Gesù.
Nessuna Religione
Passando da illustrazioni pratiche, in cui un “povero” CD scalfito è stato invano medicato con cerotti o altri rimedi, a descrizione delle caratteristiche intrinseche di tortellini e spaghetti, travestendosi da pescatore “porta canna da pesca”, il pastore Marchiò ha voluto ricordare (lui che si può definire un nemico della religione), che la religione non salva, che la religione ci chiede di fare sempre qualcosa, di avere comportamenti standardizzati, di fare sacrifici o penitenze o seguire riti particolari per meritarci il favore di Dio, mentre il cristianesimo ci invita semplicemente a invocare il nome del Signore per essere salvati perché Gesù non ha bisogno di contropartite da noi, Lui ha compiuto ogni cosa e noi dobbiamo solo accettare.
Tortellini o Spaghetti?
Messi davanti ad una scelta: essere spaghetti o tortellini. Questi ultimi chiusi su se stessi, mantengono ben nascosto il ripieno. Lo spaghetto invece che si intrufola in mezzo agli altri e porta il sugo da tutte le parti, riuscendo a “contaminare”, influenzare colore che stanno intorno ed a trasmettere loro quello che è e che ha ricevuto.
La vita da cristiano non deve essere una vita da tortellino, fine a se stessa, che trattiene per sé quello che Dio ha dato; rimanendo chiuso a nuotare con gli altri tortellini in un piatto di brodo.
Dobbiamo essere “spaghetti”! Aperti, motivo di gioia e di benedizione per altri.
In più, secondo quello che Gesù ci ha chiesto – “Seguitemi e vi farò pescatori di uomini” (Luca 4) – dopo aver intrapreso il cammino con Gesù, seguirlo per poi essere pescatori di uomini.
Pescatori ovunque, qualsiasi ruolo o posizione rivestiamo. Pescatori-predicatori, pescatori-impiegati, pescatori-studenti, pescatori sempre e comunque, pronti ad usare la “canna”, utilizzando l’unica esca efficace: l’amore di Dio.
La Terra delle Ombre
Infine, prendendo spunto dalla presentazione del suo ultimo libro “La Terra delle Ombre”, l’invito del pastore Marchiò è stato quello di accostarci in modo diverso alla Bibbia, leggendola e meditandola senza tralasciare nulla, nemmeno le liste “noiose” di nomi, le leggi, i rituali e tutte le figure che appaiono nell’Antico Testamento.
Poiché Dio non ha scritto la Sua Parola solo per riempire le pagine di un libro. Ogni pagina racconta infatti di Gesù, essendo chiaro che tutte le cose che nel vecchio patto sono ombra (Ebrei 10) diventano sostanza in Cristo Gesù. – Colossesi 2.17